Il brano di questo mese “Qualcosa Che Non C’è” entra in una introspezione quasi universale.
I versi di questa canzone descrivono la ricerca profonda e l’aspettativa di chi trascorre la propria esistenza a chiedersi se va “veramente” bene “così com’è”.
È una domanda che scava, perché non riguarda un tratto superficiale o esteriore ma l’intera percezione di sé.
💭 “Cos’è che non mi lascia in pace?”
Questa frase non è riferita a qualcuno o a qualcosa ma racconta una presenza interiore che non si spegne, che non si interrompe.
È la voce interiore che chiede continue conferme, che dubita, che analizza ogni pensiero o azione per paura di non essere “abbastanza”.
✍️ “Ho scritto su un quaderno: Io farò sognare il mondo con la musica”
Qui si identifica il sogno, il sogno come una promessa, una dichiarazione salvifica.
Ma suona anche come un impegno, una responsabilità verso gli altri per trovare, attraverso la musica, un modo per alleggerirli da pensieri che gravitano sul mondo.
“I passi svelti della gente, la disattenzione”
Il viaggio prosegue nella ricerca della profondità dell’essere, una ricerca che si pone in contrasto con la superficialità e l’indifferenza della “gente”. Gente disattenta, che non pensa o che dice “parole senza umiltà, senza cuore, così, SOLO PER FAR RUMORE”.
🌄 “Ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è”
Questo è il punto emotivo più forte ma anche il più autentico e profondo.
È il rendersi conto del vuoto nelle lunghe ed infinite attese ed aspettative.
È un’attesa infinita, perché ciò che aspettiamo da fuori spesso è qualcosa che può arrivare solo da dentro.
☀️ “…Invece di guardare il sole sorgere”
Questa presa di coscienza giunge come una rivelazione. Una connessione universale.
Quasi a dirsi: Tante fatiche “Invece di guardare SOLO il sole sorgere”.
È l’immagine perfetta di chi comprende che, dopo anni consumati a guardare quel che non c’è, dopo le percepite inadeguatezze ed il sentirsi sempre fuori posto, si impara finalmente a vedere ciò che c’è.
Il sole che sorge non promette niente: semplicemente accade. Semplicemente ESISTE.
❤️ “E miracolosamente NON ho smesso di sognare”
È qualcosa di magico e potente riconoscere dentro di sé che smettere di rimuginare e dubitare guardando SOLO il sorgere del sole non faccia smettere di SOGNARE né di SPERARE.
Era la paura di perdere quell’immagine di noi stessi così perfetta, eppure soltanto idealizzata, ad allontanarci dall’essenziale. Riscoprire in sé questo sentire permette di sintonizzarsi su ciò che conta davvero, al di là delle illusioni e delle aspettative senza abbandonare la speranza ed il sogno.
E se c’è un segreto è
Fare tutto come se
Vedessi SOLO il sole

Riflessione:
“Cosa sto aspettando che qualcun altro mi dia che, invece, potrei darmi io?”

