In questo articolo le nostre riflessioni ci mettono di fronte ad accettare le altalene delle nostre esistenze e a imparare a stare dentro al movimento, invitandoci anche a riconoscere quali siano le vecchie abitudini che hanno smesso di appartenerci, accogliendo quella verità profonda che spesso fatichiamo ad accettare: cioè quella di lasciar andare ciò che abbiamo custodito, quel soffio di vita chiuso nelle nostre mani e che dopo averlo stretto, dopo averlo protetto ed esserci noi stessi protetti, possiamo decidere di buttarlo via.
L’invito ora è semplicemente quello di fermarsi e ascoltare la forza di questa canzone.
🎢 Le abitudini in un vivere instabile
“Adesso che è impossibile / Che scivolino tutte via / Le abitudini / Che tracciano una scia / Sul tuo vivere instabile / Che punti fermi non ha…”
Questi versi esprimono quella resistenza interiore che ci porta a restare legati alle abitudini, aggrappandoci ad esse per cercare di darci l’illusione di un punto fermo all’interno di un’esistenza instabile. Alla ricerca di un equilibrio, la routine diventa così una difesa per tentare di arginare l’incertezza del nostro vivere.
🥊💋 L’altalena delle oscillazioni emotive
“Sopra un’altalena / Che ora mena / E poi ti bacerà”
In questo passaggio si invita ad evitare di cercare affannosamente di intuire il cambio di andamento, cioè quello di prevedere la rotta: è solo un tentativo della nostra mente di voler controllare tutto.
Queste parole vogliono trasmetterci il significato che noi possediamo già una nostra bussola interna, che è la nostra “parte buona”: cioè quella spinta vitale profonda che sceglie la fiducia invece dell’ansia e che crede nel sapore delle cose che ancora non ci sono.
🍃 Trattenere, proteggere, liberare
“Ti basta un soffio di vita / Chiuso in mano / Pronto da gettare lontano / Per sempre / Ovunque tu sia / Stringilo ancora / E curalo per ora / Fino a quando senti / Che è giunto il momento di buttarlo via”
I versi contengono un messaggio delicato e potente insieme: ci invitano a prendere quel soffio di vita chiuso nelle nostre mani e viverlo, proteggerlo, proteggendoci noi stessi, custodirlo finché ne sentiamo la necessità. Ma sottolineano come quel soffio possa essere pronto per essere gettato lontano, per sempre, ovunque tu possa essere, richiamando la consapevolezza che quando sentiamo che è giunto il momento, dopo averlo stretto e protetto, possiamo buttarlo via, lasciandolo andare con totale libertà e ritrovata fiducia.
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Riflessione:
“Come riesco a capire quando un’abitudine, una relazione o un lavoro, ha concluso il suo ciclo ed è giunto il momento di poterlo buttare via con fiducia e coerenza rispetto al mio sentire?”
